piazza Lozzo di Cadore

foto: Piazza IV novembre a Lozzo di Cadore

 lunghezza 15 km    5_1100_E

Erano anni che non si vedeva tanta gente vestita “da corsa” nel comune di Lozzo, ormai lontani i tempi della mitica “Cross Pradelle” organizzata da Cirillo Grandelis dal 1981 al 2001. Dal 2012 tutto è cambiato cioè da quando Andrea Forni prima insieme a un gruppo di volontari, poi con l’aiuto dell’organizzazione no profit “Fatti di Lozzo”, ha incominciato a organizzare il Trail de le Longane (TDL). Corsa che oggi va annoverata tra le più importanti manifestazioni del paese di Lozzo di Cadore.  Molte volte ci si interroga per cercare di capire quali possano essere le attività più suggestive che un paese può offrire ad un turista. Indubbiamente il TDL riveste un ruolo di spicco in questo senso. La partenza del Trail è posizionata in Piazza 4 Novembre, e prevede la risalita verso la borgata Prou, costeggiando il torrente principale del paese, il Rio Rin. Ci si inoltra piano piano dentro il “borgo” antico del paese ove sono visibili gli antichi mulini e opifici che sfruttavano l’acqua del torrente deviata più a monte.1

E’ subito percepibile l’atmosfera d’altri tempi, che si conferma ulteriormente lungo la discesa di ritorno verso la Piazza, laddove si incrocia il Museo della Latteria, la realtà che raccoglie importanti testimonianze dell’antica lavorazione locale del latte e non solo. 2 E il pensiero di quelle antiche fatiche profuse quasi consola chi sta compiendo lo sforzo di ritornare nuovamente verso la Piazza, per poi affrontare la prima salita sullo sterrato (Riva dele Vace, segnavia n°52). E’ questo il sito, costituito dal terreno franoso di quella maledetta montagna (Revis), che più volte ha fatto preoccupare i Lozzesi, ma che in fondo fa parte di ognuno di loro. Pochi metri oltre il corridore arriva a toccare il Piano de Revis, per poi raggiungere Pian de Pagognei.  Qui il sentiero è molto largo, senza salite o discese, ed è inserito nella Traversata del Centro Cadore (il lungo percorso predisposto anni addietro che unisce i vari paesi cadorini). Arrivati alla solitaria e soleggiata chiesa di Sant’Antonio a Somacros, la Traversata del Centro Cadore prosegue verso Domegge (Val de Cros). Sulla sinistra si riconosce  il monte Montanel mentre alle spalle troneggia il monte Tudaio. Ma non è consentito voltarsi: è ora di correre, non si possono contemplare le montagne, ciò potrebbero far “perdere” fiato e condurci al destino di Orfeo con Euridice. Finiti questi 5 km su percorso pianeggiante, inizia la prima vera salita lungo il sentiero n°905, che si trova sulla destra, prima di una baita  (lo svincolo non è ben segnato quindi bisogna prestare molta attenzione). Il tratto successivo di 1,5 km  con 300 metri di dislivello conduce in zona Lagune, da qui si ridiscende lungo un ripido declivio. Ecco apparire nuovamente la chiesetta di Sant’Antonio, ora il percorso imbocca la strada di D’Aosto, riconoscibile per il terreno cementato. E’ questa la seconda salita dell’intero TDL.  Il consiglio che viene dagli esperti è quello di affrontare il tratto in maniera tranquilla, dal momento che questa seconda salita si colloca ancora nella prima metà del percorso. Si ha la conferma di essere arrivati in cima, dal laghetto che si trova sulla destra, il lago D’Aosto, appunto. E ora giù di nuovo lungo il sentiero N°5, fino alla diga dei Carulli, incrociando il famoso Peron de le Longane che tanta curiosità e leggende ha originato con il suo rigagnolo biancastro che scaturiva un tempo alla sua base. Ci si deve preparare a questo punto all’ultima faticosa salita lungo il sentiero n° 268, un tratto che in soli 600 m permette di guadagnare ben 300 metri di quota. La vegetazione diviene “guida”, infatti, appena prima di un faggeto, sulla destra, si trova la discesa che ricongiunge il percorso del Trail con il sentiero botanico Tita Poa. Il sentiero è riconoscibile perchè predisposto con un innumerevole numero di cartellini indicanti la flora e la fauna della zona (segnavia n°17).   Finalmente si esce da “Narnia” e il bosco scompare, lasciando apparire la Chiesetta di Loreto, tanto cara a tutti i lozzesi e onorata dalle visite di Papa Ratzinger (in vacanza a Lorenzago di Cadore). A ricordo di tale onorevole presenza, l’ampio spazio antistante il tempietto è divenuto Parco Papa Benedetto XVI. Mancano ora gli ultimi 2 km, il tragitto sembra tutto in discesa, confrontato con le tre salite affrontate in precedenza. Costeggiando prima il campo sportivo e dopo una falegnameria, il tracciato conduce direttamente al traguardo in Piazza IV Novembre.  In conclusione, non si tratta di un percorso facile, soprattutto a causa dei suoi continui saliscendi, ma è assicurato che, una volta passata la fatica, ripercorrerlo, nei propri ricordi, non potrà che regalare piacevoli soddisfazioni.

1- Pieghevole “la roggia dei mulini”

2- Pieghevole “museo della latteria”

 

trail de le longane

 cartina tabacc0

instagram: #lozzodicadore #traildelelongane #tdl #dolomiti #cadore #running

2 commenti

  1. Leggere questa narrazione mi riporta a respirare il mio stesso respiro quando due anni fa mi misi alla prova con la Tdl. Una montagna inaspettata: celebra vertigini vigorose e spinge su orizzonti in discesa che le gambe snodano stanchezza e incredulità.
    Occorre fiato. Serve il desiderio di raggiungere bellezza per affrontare queste pendici.
    Per chi ama sfidare sè stesso, percepire il disegno perfetto ed incrociato della tensione muscolare e sentirsi libero: questa è la montagna giusta.
    Una sperimentazione del limite da fare. Almeno una volta nella vita.
    Io ci riprovo una seconda volta.
    #tdl #saliescendi #running #bellezza #cadore

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