ciareido

foto: Pian de Paradis

15,5 km di lunghezza   7_1450_EE

Iniziamo questo percorso prendendo il sentiero n°16, dove la strada del Genio incrocia quella che porta in Val Longiarin (100 m prima possiamo parcheggiare la macchina su un ampio tornante). Il primo tratto di sentiero si presenta facile e con una pendenza discreta, fino a quando si incrocia nuovamente la strada attraversata da un corso d’acqua (la boa). Da questo punto in avanti il percorso si farà molto impegnativo, è consigliato solo agli escursionisti allenati dal momento che si dovrà risalire lungo la frana di Mizoi (che nell’anno 1348 seppellì buona parte del paese di Lozzo) caratterizzata da un terreno non sempre stabile e in notevole pendenza (l’inferno appunto…). Il sentiero costeggia l’intera frana fino ad arrivare a ridosso della roccia da cui ebbe origine il distaccamento. A questo punto ci inoltreremo a destra nel bosco, seguendo sempre i segnavia (bianchi e verdi) per l’ultimo pezzo di risalita costeggiando le rocce. Finito questo “vertical”, circondati dalla vegetazione caratteristica dell’alta montagna, il consiglio è di non girarsi subito e di prendere fiato, perché quello che vedrete vi lascerà nuovamente senza respiro. Una visuale che spazia dal M. Tudaio al M. Montanel passando per il M. Crissin, il M. Pupera, il M. Miàron e per il M. Cridola e dagli Spalti di Toro al col di San Dionisio passando per il M. Serva, il M. Rite. Queste sono solo alcune delle cime che si possono vedere da questo punto….scusate se non si riescono a vedere le cime del Karakorum. Qua il percorso si alleggerisce seguendo la strada del Genio in direzione rifugio Ciareido. Una volta giunti al rifugio dedicate un po’ di tempo al panorama, non sono molti i luoghi in Cadore che permettono una vista a 360°. Ora manca l’ultimo tratto per arrivare al “Pian de paradis” seguendo i segnavia n°28-272: non è un sentiero molto tecnico, ma è consigliata prudenza dal momento che vi è qualche punto esposto e visto che, soprattutto, ad ogni passo sarà difficile mantenere la concentrazione grazie allo stupendo e variegato panorama che vi circonda. L’eco è la peculiarità del Pian de paradis… in realtà non lo è, ma il ricordo degli urli lanciati da bambino e le risate assieme al nonno la rendono tale. Si sconsiglia la discesa lungo la frana di Mizoi, si prenda piuttosto il sentiero n° 67 che vi riporterà in maniera più dolce al punto dove avete parcheggiato la macchina.

 

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mappa tabacco

instagram   #cadore #lozzodicadore #dolomiti #piandeparadis #piandeibuoi

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