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Sentiero del gufo

 

sentiero del gufo
sentiero del gufo

 

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Sentiero del gufo

 

Sentiero del gufo
Sentiero del gufo

lunghezza 5,5 km       5,5_300_E

(dalla diga di Sottocastello al camping di Vallesella)

A sinistra nella strada da Lozzo a Pieve, a destra in quella da Pieve a Lozzo, poi di nuovo a sinistra nel tragitto da Lozzo a Pieve e ancora a destra da Pieve a Lozzo; da moltissimi anni il lago del Centro Cadore è là adagiato nella valle e sono talmente abituato a vederlo in quella prospettiva da quando sono nato, che non riuscivo a immaginarlo da un’altra angolazione. Il sentiero del gufo, invece, costeggia il lago Centro Cadore nella sponda sinistra, da un angolo visuale insolito, non familiare ai più, ma proprio per questo affascinante e suggestivo! Per tale motivo facendo questa piacevole passeggiata per un attimo ci sembrerà addirittura di essere in una valle sconosciuta…. ma iniziamo dal principio! L’itinerario che oggi propongo ha inizio vicino alla diga di Sottocastello di Cadore e termina a Vallesella di Cadore nei pressi del Camping Cologna; ovviamente è transitabile anche nel senso inverso (Vallesella – Sottocastello), ma senza pensarci troppo mi è venuto spontaneo percorrerlo in questo senso; forse perchè ho la necessità di avere sempre nel mio campo visivo il M. Tudaio e il M. Crissin.

Una volta oltrepassata la diga continuate lungo la strada fino a quando non raggiungete un ampio parcheggio (località Miralago) dove si può lasciare comodamente la macchina (questo percorso non è un anello o per lo meno non lo è ancora…. quindi o pensate di tornare indietro lungo la stessa strada oppure organizzatevi per farvi venire a prendere a Vallesella). Cominciate a camminare tenendovi il lago sulla sinistra ed il piccolo edificio denominato Miralago sulla destra inoltrandovi nel bosco; subito il panorama del lago -specialmente se è una bella giornata di sole- vi colpirà, d’altronde l’acqua dà sempre un quid pluris all’ambiente, che sia un fiume, un lago o una sorgente, il luccichio dei raggi del sole riflessi nello specchio, il placido gorgoglio o lo sciabordio incantano sempre!

Il Cadore da qui ha un’aria diversa, è più fermo, più tranquillo (e ce ne vuole…!) sembra quasi di essere passati attraverso l’armadio che conduce a Narnja. Senza rendervene conto, perché rapiti dal panorama circostante, inizierete la salita sistemata perfettamente con delle scalinate di tronchi fino raggiungere il punto più caratteristico di questo percorso, una scalinata molto ripida che si può percorrere aiutandosi con apposite corde di acciaio; non è pericoloso né difficile, ma bisogna prestare un po’ di attenzione specialmente se ci sono dei bambini.   La sfida in futuro sarà quella di riuscire a tornare alla macchina percorrendo la sponda destra con un percorso altrettanto piacevole e suggestivo, ma per ora un grande, grandissimo e stupendo traguardo è stato raggiunto.

to be continued……speron

recensione in lavoro

instagram: #cadore #sentierodelgufo #lagodelcentrocadore

3 commenti

  1. Bellissima passeggiata, adatta a (quasi) tutti se il fondo è asciutto, ma se è bagnato è molto facile scivolare nei tratti di discesa.
    Come hai detto tu ti permette di vedere il Cadore da un’angolazione diversa e ti rendi conto una volta in più di quanto sia bella questa vallata…

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  2. Domenica scorsa ho finalmente provato questo percorso. La giornata era stupenda e i giorni precedenti non aveva piovuto, per cui il fondo era perfetto e solo in alcuni punti un po’ scivoloso.
    Consiglio il senso di percorrenza da Sottocastello verso Vallesella: anch’io ho un po’ la necessità di avere il Tudaio sott’occhio, ma lo consiglio anche perchè in questo modo si può trovare un punto di ristoro all’arrivo o eventualmente proseguire il cammino in direzione Lorenzago.
    Il percorso è a mio parere adatto a quasi tutti; sembra superfluo, ma ripetiamo…non è un percorso da infradito, ma serve uno scarponcino con una buona suola (come in quasi tutti i nostri sentieri of course!); possono tornare utili i bastoncini da trekking, ma non è richiesta particolare attrezzatura.
    Sconsiglio invece il transito in mountain bike soprattutto per il punto con scaletta (discesa e risalita) perchè effettivamente bella ripida…questo è il punto critico e lo sarà anche per la manutenzione, poichè sarà sempre soggetto a piccoli scarichi di materiale franoso.
    La cartellonistica è buona: è riportata la cartina con il percorso nei due possibili punti di partenza, nel mentre ci sono delle spiegazioni su fauna, geologia, ingegneria, leggende e nel punto più alto, dotato peraltro di un bel tavolino con panche in legno, sono illustrate le cime che da lì si possono ammirare.
    In conclusione…a me è piaciuto molto!

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